Dopo mille
peripezie, ecco la conquista. D’altronde, siamo
(eravamo) in America, una terra nella quale
parlare di scoperte, trovate geniali,
miglioramenti appare dopotutto normale, ma per
noi quella di lunedì pomeriggio (ora Costa Est)
è stata una vittoria. Fuori casa. Quindi vale
doppio. Scherzi a parte, dopo la presentazione
di venerdì scorso (leggi
l’articolo e
guarda il
video), oggi
siamo tornati sul luogo del delitto, al
Cambridge Mall di Boston, Massachusetts, a poche
ore dalla nostra ripartenza per l’Italia.
Non abbiamo trovato più Len Edgerly, che sarà
tornato in Colorado a godersi il suo nuovo
acquisto, non abbiamo certo trovato la stessa
fila che ha aperto l’ultimo fine settimana, non
abbiamo nemmeno trovato ABC e CNN. Però
c’eravamo noi, e con un po’ di pazienza siamo
riusciti a ottenere quello che tutti volete: una
prima impressione di questo iPhone. Andiamo
allora a vederlo insieme.

Innanzitutto, partiamo dalla scocca: il tatto
restituisce una bella sensazione: la cover posteriore è di colore grigio, in
alluminio satinato. In effetti, ricorda un ipod. Lucida e nera, invece, la parte
anteriore, anche qui come gli ipod di ultima generazione.
In generale, il device che abbiamo la fortuna di guardare da vicino è ben
assemblato, esente da scricchiolii fastidiosi, nonché molto compatto,
soprattutto grazie a uno spessore limitato a poco più di un centimetro.
Per ciò che riguarda i vari slot disposti sulla scocca, possiamo dire
innanzitutto che la presa più ampia in termini di dimensione è quella –manco a
dirlo– delle cuffie, alloggiata nella sommità del nostro iPhone. La presa per
ricaricare l’apparecchio, invece, è alloggiata nella parte inferiore della
scocca.
Il dorso è lucidissimo, presenta un display di dimensioni esagerate (nel senso
positivo del termine). Non c’è tastiera, come del resto tutti sapete, eccezion
fatta per un tasto disposto al di sotto di quello che definire schermo non
sembra bestemmia. Servirà, soprattutto, a ritornare alla Home Screen, alla
visualizzazione delle varie funzioni del nostro iPhone.
In una parola, quindi, per accedere al menù e per tornarci, da qualsiasi
applicazione.

Sulla cover posteriore, quella satinata grigia, per intenderci, trova posto la
fotocamera da 2.0 megapixel.
In generale, possiamo affermare che la struttura sia ben bilanciata, e che i 130
e passa grammi dichiarati da Apple non si sentano affatto. Inoltre, alla prova
giacca ha risposto in maniera egregia. D’altronde, il segreto sta nello spessore
limitato.
Naturalmente, bisogna considerare che non abbiamo potuto tenere in mano a lungo
il nostro iPhone, ma una decina di minuti sono stati sufficienti a farci un’idea
del terminale. Naturalmente, considerate con beneficio di inventario ogni prima
impressione, specialmente nel caso in cui Apple decidesse di assicurare alla
clientela europea anche la presenza del protocollo UMTS e/o HSDPA.
Inoltre, per portare a termine la nostra preview abbiamo dovuto superare una
certa diffidenza e ostilità non tanto dei dipendenti Apple (che anzi si
stupivano della presenza del Bel Paese sul suolo americano), quanto degli altri
potenziali clienti, accorsi ancora ieri in massa nello Store di Boston per
soddisfare una curiosità globale.